Jean-Baptiste ARBAN: Don Carlos di Verdi, Fantaisie brillante

Joseph Jean-Baptiste Laurent Arban nasce a Lione il 28 febbraio del 1825.

Molto giovane entra nella banda della Marina Militare suonando la cornopean, antenato della cornetta, e partecipa così nel 1840 al viaggio sull’isola di S.Elena alla ricerca delle ceneri di Napoleone. Il 29 settembre del 1841 si presenta al Conservatorio di Parigi e viene ammesso nella classe di tromba (naturale) di François Georges Auguste Dauverné. Durante gli studi chiede congedo al conservatorio per accompagnare autorità e per viaggi a Londra, e nel 1845, suo ultimo anno, vince il Premier Prix. Dopo aver terminato gli studi riprese il servizio nella marina con la cornetta fino al 1852. In questi anni perfezionò la sua tecnica, particolarmente il colpo di lingua, lasciando stupefatto il pubblico della Societé des Concerts alla sua esecuzione in conservatorio di

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Arban viene considerato il fondatore della scuola moderna di tromba.

Il Grande Méthode complète pour cornet à piston et de saxhorn, pubblicato a Parigi nel 1864, fu subito adottato nel Conservatorio di Parigi. L’importanza di tale opera è così grande che tutt’oggi rimane il testo didattico più usato nell’istruzione primaria e nelle scuole di tromba in tutto il mondo.

Il brano qui edito fa parte di quel repertorio che Arban verosimilmente eseguiva nelle sue tournée e che riscuoteva grande successo. Le sue trascrizioni d’opera (Don Carlos, Norma, Nabucco…) si integrano in una vastissima produzione frutto del gusto e della moda musicale di quell’epoca.

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Copiosissima è la produzione di Arban di trascrizioni da opere e musica da ballo: centinaia sono gli spartiti per pianoforte solo e a quattro mani da dove presumibilmente venivano fatti gli arrangiamenti per la sua orchestra. Utili a ricostruire il percorso artistico dell’autore, come per il citato Wurm, sono le numerose dediche ai vari personaggi dell’epoca che appaiono nei frontespizi di tali stampe. Di frequente compare anche la scritta «Répertoire des bals de l’Opéra», che documenta la fertilità e il successo del lavoro di Arban quando fu a capo di tali orchestre.

La Fantaisie brillante fu data alle stampe nel febbraio del 1868 per i caratteri di Tito Ricordi. L’attenzione di rilevanti editori milanesi quali Francesco Lucca, la famiglia Ricordi ed Edoardo Sonzogno, evidenzia l’importanza dell’opera di Arban e la sensibilità dell’epoca verso gli interpreti e gli autori della letteratura trombistica.

Questa pubblicazione è tratta da un esemplare giacente presso la Biblioteca del Conservatorio di Milano [B-25-h-190/1].

©1998

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