Hertel Johann Wilhelm: 6 Marches for Trumpet, 2 Horns, 2 Oboes and Bassoon

A un anno dalla morte il noto teorico Gerber collocò Hertel tra i migliori compositori di musica strumentale e vocale della seconda metà del secolo XVIII. Le sue considerevoli composizioni vocali, scritte per la corte a Schwerin, rimasero a lungo praticamente sconosciute al restante pubblico. Solo due collezioni di cantate (1757 e 1760, su testi di J. F. Löwen) e un’aria furono pubblicate. Altri brani vocali vennero inseriti in antologie e raccolte musicali.

La sua produzione non si limita ai vari generi vocali (lieder, arie, serenate, cantate, corali, messe, passioni, ecc.) comprendendo molteplici sinfonie orchestrali, forse la parte di maggior rilievo dell’opera compositiva di Hertel. Tra esse vale la pena di ricordarne una (in Do maggiore) per la curiosità dell’impianto: otto i timpani obbligati (di cui viene accuratamente descritta la disposizione) e un solo esecutore. In grande numero i concerti per strumento solista e orchestra, i più importanti dedicati ai suoi strumenti preferiti, violino e clavicembalo. Nella musica da camera troviamo sonate per flauto e basso continuo, triosonate ed altri brani strumentali tra i quali le Marce qui pubblicate. Per la loro tipologia compositiva risultano essere uniche nella produzione di Hertel e, in quanto all’organico, trovano riscontro solo in una sonata a quattro (due corni, due fagotti) e in un concerto per cinque strumenti (tromba, due oboi, due fagotti).

One year after death, the well-known theorist Gerber placed Hertel among the best composers of instrumental and vocal music of the second half of the eighteenth century. His considerable vocal compositions, written for the court in Schwerin, remained largely unknown to the rest of the audience for a long time. Only two cantata collections (1757 and 1760, by J. F. Löwen) and an air were published. Other vocals were included in anthologies and music collections.

His production is not limited to the various vocal genres (lieder, arie, serenate, cantate, corali, messe, passioni, etc.), including multiple orchestral symphonies, perhaps the most important part of Hertel’s compositional work. Among them, it is worth remembering one (Do Major) for the curiosity of the implant: eight obligatory timpani (whose arrangement is accurately described) and one performer. In large numbers concerts for solo instrument and orchestra, the most important dedicated to his favorite instruments, violin and harpsichord. In chamber music there are sonata for flute and basso continuo, triosonate and other instrumental pieces including the Marce published here. Their compositional typology is unique in Hertel’s production and, as far as the staff are concerned, they are only found in a four-tone sonata (two horns, two bassoons) and a concert for five instruments (trumpet, two oboe, two bassoons ).

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